Home » Blog immobiliare » Leggi » Direttiva 2018/844/UE: ristrutturazioni ed efficienza energetica

La direttiva 2018/844/UE è stata pubblicata sulla Gazzetta Europea lo scorso 20/06 con obbligo di recepimento da parte degli stati membri al 9 luglio 2018. Tale direttiva ha lo scopo di aggiornare due precedenti direttive: 2010/31/UE (prestazione energetica) e 2012/27/UE (efficienza energetica). In buona sostanza la UE richiede agli stati membri di adoperarsi affinché l’intero parco immobiliare nazionale sia completamente “decarbonizzato”, facilitando l’installazione di sistemi energetici ad alta efficienza volti a ridurre i consumi energetici degli edifici “quasi” a zero.

In un periodo in cui la politica italiana discute i termini per l’abolizione dei “bonus fiscali” a partire dal 2019, arriva una novità incoraggiante dall’Unione Europea: si tratta di una nuova direttiva che prevede per tutti i paesi membri dell’Unione la definizione di un una strategia a sostegno delle ristrutturazioni di ogni tipo di edificio, senza distinzione tra residenziale ed industriale, né tra pubblico e privato.

Ancora un volta quindi i governi dei singoli paesi saranno chiamati ad incentivare e di sicuro lo faranno con Bonus et similia. Si ripeterà dunque quanto è già successo con il fotovoltaico e le fonti rinnovabili? Può darsi, anche se le dichiarazioni dell’attuale Ministro per lo Sviluppo Economico sembrano essere piuttosto chiare in materia: “L’Italia deve puntare sulle energie rinnovabili come motore per il futuro della sua economia. Per questo in Consiglio oggi abbiamo ribadito la nostra linea, più ambiziosa rispetto al passato, in merito alle proposte di Direttiva del Parlamento Europeo sull’efficienza energetica e sulla Direttiva per la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili. La conclusione del Parlamento europeo, che chiede di fissare un obiettivo vincolante pari al 35% sia per la prima, sia per la seconda, è la strada giusta”

Quello che si va definendo quindi è uno scenario nuovo che cerca di rimodellare il concetto di città verso quello di “smart city”; ecco infatti i punti toccati dalla direttiva:

  1. promozione di ristrutturazioni economicamente efficienti;
  2. introduzione di un “indicatore di intelligenza” che consentirà di adattare il consumo energetico alle esigenze reali degli abitanti
  3. regolarità nella ispezioni degli impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria;
  4. promozione della mobilità elettrica.

L’obiettivo ultimo della direttiva è certamente quello produrre il 32% di energia rinnovabile entro il 2030, abbattendo di fatto fino al 95%, rispetto ai livelli del 1990, le emissioni di gas serra: lo si farà per step con analisi intermedie al 2030, 2040 e 2050.

Bonus fiscali 2018

Direttiva 2018/844/UE: ristrutturazione ed efficienza energetica

Secondo la direttiva tutti gli Stati membri saranno chiamati a fare in modo che, prima dell’inizio dei lavori di costruzione, “si tenga conto della fattibilità tecnica, ambientale ed economica dei sistemi alternativi ad alta efficienza, se disponibili”. In buona sostanza si dovrà richiedere ad un qualche tecnico una sorta di relazione preliminare in cui si attesti, con uno studio di fattibilità, la possibilità/impossibilità di installare sistemi moderni ed efficienti.
La direttiva 2018/844/UE inoltre sancisce che per tutte le “ristrutturazioni importanti” ciascuno Stato debba trovare il modo di favorire l’utilizzo di “sistemi alternativi ad alta efficienza, nella misura in cui è tecnicamente, funzionalmente ed economicamente fattibile” e si dovranno “prendere in considerazione le questioni del benessere termo-igrometrico degli ambienti interni, della sicurezza in caso di incendi e dei rischi connessi all’intensa attività sismica”.

Direttiva 2018/844/UE

Efficienza energetica degli gli impianti

Per quanto concerne gli impianti energetici la direttiva ancora un volta cerca di definire la necessità che ciascuno Stato definisca una linea chiara su quelli che sono i “requisiti di impianto relativi al rendimento energetico globale, alla corretta installazione e al dimensionamento, alla regolazione e al controllo adeguati degli impianti tecnici per l’edilizia installati negli edifici esistenti”.

Nei nuovi edifici sarà obbligatorio installare dispositivi autoregolanti in grado di controllare e regolare autonomamente la temperatura in ciascun vano. Per gli edifici esistenti l’installazione di tali dispositivi è resa obbligatoria al momento della sostituzione dei generatori energetici, laddove tecnicamente ed economicamente fattibile”.

Direttiva 2018/844/UE – l’indicatore d’intelligenza

La Commissione europea dovrà sviluppare entro la fine del 2019 il cosiddetto ’‘indicatore d’intelligenza’: si tratta di uno strumento che misurerà la capacità degli edifici di migliorare la propria operatività e interazione con la rete. Le abitazioni di domani, quindi, saranno maggiormente moderne e adatteranno, attraverso l’uso della domotica, il consumo energetico delle abitazioni alle esigenze reali degli abitanti.

Ma quali sono dunque le tecnologie a disposizione per ridurre i propri consumi?

  • contatori intelligenti;
  • sistemi di automazione e controllo degli edifici;
  • dispositivi auto-regolanti per il controllo della temperatura dell’aria interna;
  • elettrodomestici incorporati;
  • punti di ricarica per veicoli elettrici;
  • accumulo di energia;
  • le funzionalità specifiche e l’interoperabilità di tali sistemi.

Direttiva 2018/844/UE – obbligo di installazione colonnine elettriche per ricarica auto

La nuova direttiva 2018/844/UE, ed è il caso di dire “finalmente”, obbliga l’installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici in tutti gli edifici NON residenziali di nuova costruzione con almeno 10 posti auto. L’obbligo varrà anche in caso di ristrutturazione, così come previsto dalla direttiva 2014/94/UE”. Il nuovo decreto inoltre impone la predisposizione di un secondo punto di ricarica per almeno un posto auto su cinque.

Il decreto inoltre impone agli Stati membri di fissare entro il 1° gennaio 2025 i “requisiti per l’installazione di un numero minimo di punti di ricarica per tutti gli edifici non residenziali con più di 20 posti auto”; ma non solo: è fatto obbligo per tutti gli edifici residenziali di nuova costruzione con 10 o più posti auto di predisporre in ogni posto auto tutte quelle infrastrutture di canalizzazione per condotti elettrici atti a favorire l’installazione di punti di ricarica “privati”.

Ad onor del vero va ricordato che nel nostro paese il titolo abitativo è già obbligatorio, per l’ottenimento a partire dal 1 gennaio di quest’anno, è obbligatorio predisporre tutte le infrastrutture atte a favori

Ricordiamo che in Italia dal 1° gennaio 2018 il rilascio del titolo abilitativo per i nuovi edifici è vincolato alla predisposizione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

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