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Se hai un albergo e vuoi sapere se ci sono contributi per il turismo, leggi questo articolo e scopri il bonus alberghi 2020. Per chi lavora nel turismo dal 2020 al 2022 è previsto un credito di imposta per alberghi, denominato appunto bonus alberghi, pari al 30% delle spese e fino ad un massimo di 200.000 euro.

Ci sarà più tempo per approfittare del corposo credito d’imposta introdotto dal Governo per provare ad ammodernare e alzare la qualità delle strutture ricettive del nostro Paese. Non solo alberghi, primi destinatari di questa misura, ma anche agriturismi (già dall’anno scorso) e campeggi come possibile new entry per il 2020. È infatti pronta a entrare in manovra la proroga fino al 2020 della Tax Credit per la riqualificazione delle strutture turistiche che finora ha fatto il pieno di domande (soprattutto al centro Nord) con oltre il doppio delle richieste rispetto a quelle soddisfatte con le risorse stanziate.

Tax credit per la ristrutturazione dell’hotel: quali sono le spese agevolate nel bonus alberghi 2020

La misura ripropone quella introdotta qualche anno fa dal Decreto ArtBonus che riconosceva il bonus per gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e di risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, di eliminazione delle barriere architettoniche, di incremento dell’efficienza energetica e per l’acquisto di mobili e componenti d’arredo. L’allungamento di due anni – il beneficio fiscale si sarebbe concluso nel 2018 – è contenuto nell’emendamento che ha la “benedizione” del Governo. Le imprese del turismo potranno sfruttare il bonus del 65% su quanto speso per ridare smalto alle strutture ricettive.

Il menù dei possibili interventi, già ampliato dalla manovra dell’anno scorso, varia dalla più classica ristrutturazione degli immobili, con un occhio all’efficientamento energetico e agli interventi antisismici, fino al rinnovo degli arredi. La modifica alla legge di bilancio che lascia inalterate le condizioni e i paletti già previsti, a partire dalla soglia massima di spesa fissata a 200 mila euro, prevede come detto dal 2018 l’ampliamento della platea dei beneficiari estendendola alle strutture ricettive all’aperto come ad esempio il turismo open air dei campeggi. 

La legge sul credito d’imposta per le strutture alberghiere stanzia per le coperture dell’agevolazione fiscale altri 15 milioni per il 2020, 30 milioni per il 2021 e 15 per il 2022. Si tratta di una iniezione di risorse che porta alla sostanziosa cifra di 460 milioni la dote messa in campo dal 2014, compreso il bonus per la digitalizzazione degli alberghi e, in generale, delle imprese turistiche, per riqualificare la nostra offerta turistica.

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La riqualificazione energetica e gli interventi per il risparmio energetico rientrano nel bonus alberghi. Ecco come migliorare la tua struttura.

Come funziona la tax credit per gli alberghi? Per sfruttare al massimo il credito d’imposta e puntare su interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica in grado di migliorare la propria struttura, è importante capire su quali interventi puntare fra quelli inseriti nella legge di bilancio.

 Un albergo, agriturismo e hotel che vuole incrementare l’efficienza energetica della propria attività può scegliere tra i seguenti interventi ammissibili:

  • riqualificazione energetica;
  • interventi sull’involucro edilizio;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione con caldaie a condensazione o pompe di calore ad alta efficienza.

Le spese oggetto di agevolazione sono legate all’installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, all’installazione di schermature solari esterne mobili finalizzate alla riduzione dei consumi per il condizionamento estivo e alla coibentazione degli immobili ai fini della riduzione della dispersione termica. E’ possibile anche installare pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria, realizzare impianti per la riduzione del consumo energetico ed impianti di riscaldamento ad alta efficienza, oltre che installare illuminazioni a led ed altre tipologie di attrezzature in classe energetica A+.

Per usufruire del credito d’imposta per alberghi, le attività ricettive interessate devono presentare la domanda in via telematica al Ministero dei Beni e delle attività Culturali e del Turismo e indicarla nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta per il quale è concesso il credito.

Il bonus alberghi e il click day: come fare per ottenerlo

Tutti attenti alle date del click day 2020 per non lasciarsi sfuggire le agevolazioni previste sulle spese di riqualificazione ed eliminazione delle barriere architettoniche. Quando scatterà il click day, dalle 10 della mattina sarà fondamentale essere superveloci per accedere al credito d’imposta per le spese di ristrutturazione degli alberghi e delle altre strutture ricettive. C’è infatti la possibilità di inviare l’istanza per il beneficio fiscale, ma solo i più veloci avranno la garanzia di usufruirne. Infatti, la graduatoria – che il ministero dei Beni culturali pubblicherà in primavera 2020 – sarà stilata in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande.

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A disposizione ci sono 15 milioni di euro da ripartire tra le strutture ricettive – alberghi, villaggi-albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi, agriturismi e altre strutture riconosciute da leggi regionali – che hanno effettuato interventi di ristrutturazione o riqualificazione nel 2019. Dunque, l’agevolazione – che le imprese devono utilizzare esclusivamente in compensazione attraverso l’F24 – è al massimo pari a 200 mila euro, da spalmare, a partire dall’anno di imposta successivo a quello in cui sono stati realizzati gli interventi, in due quote annuali di importo uguale.